Chef Express e Gruppo Hera, gli OVE dalla cucina ai motori

Chef Express e Roadhouse rinnovano la partnership con Hera sul riciclo degli Ove (Oli vegetali esausti) in biocarburanti, Coinvolti 220 punti di vendita

Chef Express, Roadhouse, Calavera e Wagamama: 220 punti di vendita con queste insegne, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una più forte concentrazione in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, hanno conferito nel 2024 più di 133 tonnellate (+4% rispetto al 2023) di Ove (Oli vegetali esausti) trasformate in biocarburante grazie alla collaborazione con Gruppo Hera. È un esempio di riutilizzo/riciclo virtuoso di materia prima che, nel caso degli Ove, dalle cucine di gruppo Cremonini finiscono nei motori come biocarburante per alimentare la transizione ecologica della mobilità personale.

Un processo certificato

Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Gruppo Cremonini. Tali scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da Hera nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo rigidi parametri di qualità, che consente poi l’ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante. Hera cura inoltre trasparenza e tracciabilità dell’intero percorso, certificato da un istituto indipendente secondo lo standard AFNOR XP X30-901, il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare.

Chef Express e Gruppo Hera, gli OVE dalla cucina ai motoriRiduzione delle emissioni

L’utilizzo di biocarburanti prodotti da oli alimentari esausti ha permesso nel 2024 una riduzione delle emissioni di gas climalteranti lungo l’intera filiera di produzione del biocarburante di circa l’83% rispetto al carburante fossile di riferimento per i trasporti, con una mancata emissione di 378 tonnellate equivalenti di CO2 (rispetto alla medesima produzione da fonti fossili).

Il progetto, in linea con l’impegno sulla decarbonizzazione previsto dal piano industriale del Gruppo Hera, parte da un presupposto rilevante -spiega Giulio Renato, direttore centrale servizi ambientali e flotte Hera-: in Italia il 35% degli oli vegetali esausti, pari a oltre 100 mila tonnellate, viene generato da industria alimentare, ristorazione e artigianato. Attività come queste valorizzano, dunque, un potenziale ancora in buona parte da dispiegare per migliorare autonomia energetica e sostenibilità dei trasporti nel Paese”.

Per Chef Express l’impegno a migliorare le performances ambientali rientra nell’idea stessa di qualità e sicurezza che vogliamo offrire ai clienti -aggiunge Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express-. È per questo che il recupero degli oli vegetali esausti si inserisce nel quadro di una più ampia collaborazione del Gruppo Cremonini con il Gruppo Hera sull’economia circolare, che prevede, fra le altre cose, anche la produzione, dagli scarti organici, di biometano utilizzato per alimentare reti di trasporti pubblici”.

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