Ca’Pelletti (Gruppo Surgital) il nuovo format di cucina romagnola che ha inaugurato la primavera scorsa il primo store a Milano, ha archiviato il 2024 con un risultato più che buono: fatturato a quota 6 milioni di euro, con un incremento del 40% e 400.000 coperti. Con queste cifre Ca'Pelletti contribuisce con più del 4% sul fatturato aggregato (di gruppo) e dimostra la forte identità di un marchio nato per unire la ristorazione pop con la cucina tradizionale italiana (d’ispirazione romagnola, ma non solo) . Le sei "locande" (due a Bologna, e le altre a Padova, Bergamo Orio Center, Firenze e Milano) offrono un’esperienza culinaria variegata, in ambienti informali ma curati, dove l’attenzione al cliente si integra con le moderne tendenze del fast/casual dining.
Tutti i principali ristoranti Ca'Pelletti hanno aumentato il giro d'affari: la locanda di Padova del 3%, Oriocenter a Bergamo del 5,4%, Firenze addirittura del 7%. Il punto di vendita di Milano, aperto solo da giugno 2024, ha già superato i 23.000 coperti.
"La passione per i sapori autentici della tradizione culinaria romagnola continua ad essere il pilastro del successo di Ca'Pelletti -conferma Elena Bacchini, ad di Ca'Pelletti-. Il nostro obiettivo anche quest'anno è consolidare il marchio per diventare una catena riconoscibile nel panorama food italiano, offrendo un'esperienza di consumo calda e appagante. La qualità rimane una priorità assoluta, ma poniamo grande attenzione anche all'accessibilità della nostra offerta, un aspetto sempre più centrale nelle scelte di consumo fuori casa. La nostra offerta si rivolge infatti a un pubblico eterogeneo, conquistando famiglie, Millennials, Gen Z, clienti business e turisti. Il segreto del suo appeal risiede nell'equilibrio tra qualità e prezzo della nostra proposta e nel valore aggiunto del servizio offerto, che si distingue per inclusività e cortesia, in un'atmosfera accogliente, quella delle nostra locande, capace di far sentire a casa ogni cliente".
Nel 2024, l'insegna di Lavezzola (Ra) ha servito oltre 52.000 porzioni del suo piatto simbolo, i cappelletti, seguiti da più di 29.000 piatti di tagliatelle e 24.000 di lasagne al forno.